È partito il countdown per l’attesissima finale degli Eurovision Song Contest, che si terrà sabato 14 maggio. L’appuntamento televisivo, per l’Italia, è su Rai 1 alle ore 20.35 (mentre negli anni precedenti la rete prescelta era Rai 2). Molti di voi avranno probabilmente già seguito le due semifinali, andate in onda martedì e giovedì su Rai 4, quindi si saranno fatti un’idea di quello che vedremo. Per gli altri e per quei pochi che ancora non sanno o non capiscono il motivo per cui gli Eurovision abbiano così tanti fan, ecco i nostri 7 motivi per cui non bisogna assolutamente vederli.

C’è la nostra Francesca Michielin. Il primo motivo, ovviamente, è quello di fare il tifo per Francesca Michielin, scelta per rappresentare l’Italia con la sua Nessun grado di separazione (tradotta per l’occasione in No Degree Of Separation). Per la sua performance si è pensato ad una coreografia di ispirazione botticelliana, sicuramente d’impatto. Lo scorso anno i ragazzi de Il Volo arrivarono terzi e la speranza è di vedere ben posizionata anche lei.

I commentatori sono bravi e simpatici. A commentare per l’Italia la finale ci saranno Federico Russo e Flavio Insinna: un mix di professionalità e simpatia, decisamente una piacevole compagnia.

La location è imponente. Quest’anno l’Eurovision si tiene in Svezia, per la precisione a Stoccolma, all’interno dello Stockholm Globe Arenas. Una struttura imponente, perfetta per un evento come questo e che lascia senza fiato, anche da casa.

È uno show hollywoodiano. L’Europa non ha nulla da invidiare agli Stati Uniti e a Hollywood. Lo dimostrano anche gli Eurovision, che ad ogni edizione riesce a stupire con effetti speciali, regalando uno show frizzante, divertente e colorato.

I concorrenti sono sempre una sorpresa. A proposito di show non possiamo dimenticare una delle peculiarità degli Eurovision Song Contest: i concorrenti che si presentano con scenografie e outfit in tema con la loro canzone, che a volte risultano anche piuttosto bizzarri.

Si scopre nuova musica. Andando invece al cuore dell’evento, ovvero la musica, possiamo dire che grazie agli Eurovision abbiamo scoperto molti artisti di cui prima ignoravamo l’esistenza, come Conchita Wurst, gli Jedward, Loreen e Måns Zelmerlöw (vincitore dello scorso anno, che quest’anno troviamo alla conduzione insieme a Petra Mede).

È un evento social e interattivo. Gli Eurovision sono terribilmente social. Non avete idea di cosa si muove, soprattutto su Twitter, durante la finale: anche se siete a casa da soli, vi sembrerà di stare su un enorme divano virtuale a commentare la serata. Non dimentichiamo poi che da casa potrete anche votare per il vostro preferito, che però non potrà essere quello del proprio paese (per evitare conflitti d’interesse).