La decisione sembrava circolare nell’aria ormai da mesi, ma a quanto pare adesso è arrivata la conferma ufficiale: Sam Taylor-Johnson non sarà alla regia dei successivi sequel di 50 sfumature di grigio.

Sin dalle riprese sul set, tra la regista inglese e l’autrice della trilogia originale E.L. James non circolavano buone arie, al contrario, e proprio questo sarebbe stata la goccia a farle prendere la decisione in via definitiva, se bene il suo contratto la vincolasse a lavorare a tutti e tre i capitoli del franchise.

In una dichiarazione rilasciata in esclusiva per Deadline la Taylor-Johnson ha dichiarato come “stare alla regia di 50 sfumature di grigio è stato un viaggio intenso e incredibile per il quale sono veramente grata. Devo ringraziare la Universal per tutto ciò. Ho stretto un rapporto solido e duraturo con il cast, i produttori, la crew e, soprattutto, con Dakota (Johnson) e Jamie (Dornan). Anche se non tornerò a dirigere i sequel, auguro nient’altro che successo a chiunque si farà carico dell’emozionante sfida del secondo e terzo film.

Nonostante la stessa autrice dei tre capitoli erotico–sentimentali con risvolti sadomaso non fosse d’accordo con la Taylor-Johnson nel tagliare la maggior parte delle scene di sesso scritte nel libro, la prima pellicola ha comunque avuto un notevole successo mondiale fruttando suon di quattrini. La pellicola, infatti, è arrivata a guadagnare più di 550 milioni di dollari in tutto il mondo andando a superare di gran lunga il budget utilizzato per crearlo, pari a “soli” 40 milioni di dollari.

Dalla momento della dipartita della Taylor-Johnson, ora non resterà che scoprire chi prenderà il suo posto alla regia per i prossimi sequel, che ovviamente dovrà essere qualcuno che cercherà di assecondare il più possibile la scelta della James di seguire la storia quanto più alla lettera.