La trasposizione al cinema delle calde avventure di Anastasia Steele e Christian Grey non si concluderanno, con molta probabilità, con la pellicola a breve nelle sale. Stando ad alcune indiscrezioni rilasciate dal regista, “50 Sfumature di Grigio” diventerà un franchise con ben due sequel. Gli stessi della saga letteraria della scrittrice E.L. James: “50 Sfumature di Nero” e “50 Sfumature di Rosso”. Al momento, però, non vi sarebbero conferme ufficiali dalla casa di produzione.

La storia non ha bisogno di molte presentazioni: la trilogia best seller degli ultimi anni, andata a ruba in tutto il mondo, narra dell’attrazione tra la giovane Anastasia Steele e il ricco Christian Grey, tra incontri ad alto tasso di sperimentazione passionale. Dal primo volume è stato tratto un film, con protagonisti Dakota Johnson e Jamie Dornan, in arrivo nei cinema italiani il prossimo 12 febbraio. A quanto sembra, i due personaggi potrebbero tornare nei prossimi anni sul grande schermo.

Stando a quanto riportato dalla versione statunitense Cosmopolitan, il regista Sam Taylor-Johnson avrebbe annunciato lo scorso venerdì entrambi i sequel, in occasione di uno screening per i fan presso lo Ziegfeld Theater di New York. Un fatto che in realtà non stupisce, considerando come le la prima pellicola abbia già catalizzato le attenzioni dei fan di tutto il mondo, anche con prevendite record di biglietti. Se il successo al botteghino dovesse essere confermato, non è inverosimile un successivo investimento su un vero e proprio franchise.

Seppur nella probabilità di un simile evento, Variety tiene a sottolineare come da Universal non siano al momento arrivate delle conferme ufficiali, di conseguenza l’informazione è da prendere con le pinze fino a successivo aggiornamento.

Secondo le previsioni della vigilia, “50 Sfumature di Grigio” potrebbe sfiorare i 60 milioni di dollari negli Stati Uniti nel primo weekend di programmazione: oltreoceano i botteghini verranno aperti il 13 febbraio, di conseguenza l’Italia sarà uno dei primissimi paesi ad ammirare la produzione.

Fonte: Cosmopolitan, Variety