Mentre il film 50 Sfumature di grigio raccoglie in tutto il mondo 311 milioni di dollari, con un’unica settimana di permanenza nelle sale cinematografiche, è assolutamente scontato che alla Universal Pictures si stia già organizzando la produzione dei due rimanenti capitoli.

E a quanto pare 50 sfumature di nero, e poi di rosso, vedranno una maggiore partecipazione creativa dell’autrice della trilogia letteraria, E. L. James.

Nonostante gli ottimi incassi globali, destinati sicuramente a crescere per arrivare a cifre record, il film non ha però ricevuto recensioni e opinioni della critica particolarmente favorevoli, anzi. Una parte del motivo di questo disamore potrebbe essere rintracciabile nel processo di lavorazione piuttosto travagliato.

La regista Sam Taylor-Johnson si è dovuta battere quasi quotidianamente per affermare la propria visione del film, in teoria più critica rispetto alla fonte, ma ha dovuto spesso capitolare a causa delle frequenti intrusioni della James sul set, desiderosa che la pellicola rispecchiasse la sua versione, e forte di un contratto che le ha permesso un grande controllo sul processo creativo.

La stessa sceneggiatrice di 50 Sfumature di grigio, Kelly Marcel, ha avuto problemi con l’autrice dopo la prima stesura della bozza, l’unica che porta la sua firma. Non pare dunque un mistero l’addio della Johnson e della Marcel al franchise, per il quale si stanno cercando le persone chiave per il ruolo di regista e sceneggiatore.

A questo punto si spiegano anche i ritardi nella produzione dei sequel di 50 Sfumature di grigio: la Universal e la James starebbero infatti discutendo sui dettagli, dato che la scrittrice avrebbe l’intenzione di stilare la propria sceneggiatura.

La casa di produzione ovviamente non è pazza dell’idea, dato che il materiale originale non può essere definito proprio di prima classe; in più bisogna ricordare che la James non ha alcuna esperienza, ma ha anzi tratto 50 Sfumature di grigio dal canovaccio di Twilight, essendo il libro nato come una fan-fiction.

Qualunque regista dovesse firmare il contratto sarà consapevole che il suo lavoro sarà scrupolosamente osservato, e criticato, dalla James, e il film di 50 Sfumature di grigio, con tutti i ritardi accumulati nell’anno, svolgerà la funzione di monito perenne.