L’emittente televisiva americana Syfy, specializzata in prodotti tv di genere, è impegnata nella lavorazione di 3001 The Final Odissey, una miniserie tv che si configura come il seguito di 2001 Odissea nello spazio, primo volume della quadrilogia di Arthur C. Clarke e ovviamente capolavoro di Stanley Kubrick.

Uno dei più importanti della storia della fantascienza, ma senza dubbio alcuno anche del cinema in sé, 2001 Odissea nello spazio è una di quelle opere che sono state dissezionate a tal punto e rese oggetto di studio da essere divenuti dei veri e propri mostri sacri intoccabili.

Ma a dire il verò Syfy non si starebbe gettando in un’impresa del tutto disperata, considerando il genio con il quale si dovranno confrontare: già nel 1984 il regista Peter Hyams scrisse e diresse 2010 – L’anno del contatto, con risultati non stratosferici ma di tutto rispetto.

La nuova miniserie televisiva segue l’approvazione di un’altra trasposizione dell’opera di Clarke, Childhood’s End, ma sopratutto si fregerà della collaborazione allo script di Stuart Beattie (autore di Collateral e Pirati dei Caraibi) ma sopratutto della produzione esecutiva affidata a Ridley Scott, riconosciuto maestro della fantascienza.

Quest’ultimo ha così dichiarato: “Sono sempre stato un grande fan della straordinaria serie di Odissea di Clarke e ovviamente dell’adattamento di Kubrick. Sono entusiasta di poter far godere gli spettatori di questa eredità, continuando la grande tradizione cinematografica che questa storia e i suoi creatori meritano”.

La miniserie è stata descritta come una storia epica di un uomo perso nel tempo, una cupa riflessione sul destino finale dell’umanità. La trama prenderà il via dal ritrovamento del corpo congelato di Frank Poole fluttuante nello spazio.

Fotogramma da 2001 Odissea nello spazio © Warner Bros