C’è grande attesa per il 16 maggio, giorno in cui partirà la serie tv 1993 su Sky (per la precisione su Sky Atlantic HD e Sky Cinema Uno HD, oltre che su Sky Go e Sky On Demand). L’appuntamento sarà poi per ogni martedì, alle ore 21.15, con due episodi per sera. Dopo il successo internazionale di 1992 (acquistata da un centinaio di paesi), continua il racconto degli anni che hanno letteralmente travolto il nostro paese.

“Quando abbiamo lanciato 1992 sapevamo che l’elemento più intrigante, ovvero quello di inserire personaggi reali insieme a quelli di finzione, poteva essere anche quello più straniante oltre che rischioso, però abbiamo vinto la nostra sfida e consolidiamo questo gioco con il 1993” – spiega Andrea Scrosati, Executive Vice President Programming di Sky, nel corso della conferenza stampa milanese - “Questo è un anno storicamente complesso per il nostro paese, tra bombe e suicidi. La serie cerca di sintetizzare la situazione di oscurità, restituendoci dei personaggi ancora più complessi nel loro percorso”.

“Gli sceneggiatori Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo hanno fatto un lavoro profondo” – sottolinea Lorenzo Mieli della Wildside, casa di produzione che ha realizzato la serie – “1993 parla anche di oggi, in quanto è l’anno in cui si è iniziato a farsi strada il populismo e l’idea di voler buttare già la casta politica, insomma un tema che viviamo ancora oggi. Purtroppo di cose da raccontare ce ne sarebbero state parecchie, ma purtroppo abbiamo dovuto fare delle scelte”.

L’idea di questo progetto, lo ricordiamo, è di Stefano Accorsi che è anche protagonista nei panni di Leonardo Notte, pubblicitario convertito alla politica e grande fan di Silvio Berlusconi. “Nella stagione precedente Leo aveva un sogno segreto, che veniva svelato solo all’ultima puntata. Ora gioca invece a carte scoperte e, insieme a Dell’Utri, è l’unico convinto che Berlusconi debba scendere in campo” - racconta l’attore – “L’idea di questa trilogia è quella di raccontare la Seconda Repubblica dal suo interno, mescolando realtà e finzione e mettendo in luce il fil rouge esistente tra vari momenti storici con dei flashback degli anni’70”.

Presente alla conferenza anche Miriam Leone, che torna e interpretare la showgirl Veronica Castello: “Per me è un personaggio bellissimo, perché indossa una grande maschera rosa e piena di lustrini, nascondendo dietro di essa un’anima dark. Quando sono accesi i riflettori è sempre sorridente, ma poi si ritrova sempre nella sua casa triste e sola”.

Tea Falco è ancora Bibi Mainaghi, figlia di papà ribelle che però si trova a dover prendere il posto del genitore: “Lei si trova completamente sola a gestire una pesante eredità. È una che deve lottare e per questo mi sono ispirata ai samurai”.
Chi invece ha avuto vita piuttosto difficile è Antonio Gerardi, che interpreta Antonio Di Pietro: “Anche stavolta mi sono sentito addosso una certa responsabilità, soprattutto perché questo anno è legato a molti processi, quindi si doveva cercare di essere il più possibile fedeli alla realtà”.

Nel cast, lo ricordiamo, ci sono anche Domenico Diele, Laura Chiatti, Guido Caprino, Elena Radonicich, Eros Galbiati, Paolo Pierobon, Teco Celio, Dario Scaglia, Camilla Semino Favro, Flavio Parenti e Vinicio Marchioni.