L’estremo low budget di nazionalità francese, che ha impiegato la cifra irrisoria di centocinquanta euro raggiungendo un numero di spettatori pari a tredicimila, è una notizia che porta e riflettere.

L’autore stesso si è impegnato su più fronti e cioè occupandosi del soggetto e dello script, dei dialoghi e della sceneggiatura, ne è stato il regista facendo al contempo l’operatore fotografando il film, ed infine si è preoccupato di farne il montaggio conclusivo, senza contare che, senza una produzione alle spalle avrà certamente dovuto sopperire ad una lunga serie di fattori inerenti all’organizzazione della preparazione (casting e pre produzione delle location, delle scenografie e dei costumi) delle riprese in formato digitale.

Il regista, che non ha seguito nessun corso di cinema, è originario di Haiti ma vive in una banlieue parigina, seppur questo film non sia incentrato sul tema delle zone periferiche difficili ai margini della capitale della Francia. Il suo nome è Djinn Carrenard ed il suo film titola Donoma.

Prima di vederlo finalmente distribuire nelle sale cinematografiche l’attesa di Carrenard è stata di 2 anni, che lo stesso regista ha speso nella promozione e diffusione del prodotto audiovisivo.

Dopo una presenza alla kermesse di Cannes Donoma è stato respinto comunque da molte società di distribuzione, fino a che lo stesso autore si è consociato alla compagnia ‘Commune Image Media’ con la quale, a bordo di una autobus sul quale si leggeva “Guerriglia Cinema” ha girato il Paese smistando volantini promozionali ovunque.