Commedia italiana per la regia di Cristiano Bortone, in uscita nelle sale italiane il 16 marzo. Una storia i cui personaggi assomigliano molto a quelli reali, quelli dell’Italia del nuovo millennio, in cui tutto è cambiato e, spesso, i ruoli sono capovolti.

Vincenzo Salemme è Renato, con una brillante carriera come chirurgo plastico, ma di professione donnaiolo. Renato ha un figlio, Marco, interpretato da Guglielmo Scilla, giovane studente che vive lontano dal padre a causa dell’università.

Ma non sempre tutto è come sembra. Il padre vorrebbe un figlio perfetto, con una carriera universitaria di successo e spigliato con le donne e lo carica di aspettative che Marco non riesce a soddisfare.

Marco, infatti, nonostante millanti esami e successi alla facoltà di astrofisica, in realtà lavora in un asilo nido, è impacciato e timidissimo e, innamorato di Stefania (Enrica Pintore), studentessa di letteratura francese, non riesce ad avvicinarla.

L’arrivo del padre a Roma sconvolge gli equilibri dell’appartamento e della vita che Marco condivide con il suoi amici Mary, Paolo e Ivan.

Venuto a conoscenza dell’amore del figlio, Renato vuole decide di aiutarlo nella sua conquista e lascia un decalogo di regole a Marco che dovrà seguire per raggiungere il suo scopo.

Ma l’amore muta continuamente e non sempre ciò che vale per uno è valido anche per un altro e ciò dara vita a situazioni divertenti e a inaspettati colpi di scena.