Il 69 Festival di Cannes ha chiuso i battenti da poche ore. I dodici giorni della manifestazione cinematografica più importante del mondo sono stati protagonisti su ogni mezzo di comunicazione, tanto da far sentire sulla croisette chiunque volesse far parte di questo mondo.

Per quanto si possa leggere di un film o guardarne un trailer, niente è comparabile all’esperienza di vederlo sul grande schermo, e i titoli presentati a Cannes, per il loro carico visivo, emotivo e sociale, hanno bisogno di essere vissuti fino in fondo. Fortunatamente, i distributori italiani hanno pensato al loro pubblico e i migliori film dalle selezioni di Cannes, dal Concorso Ufficiale e Un Certain Regard fino a sezioni indipendenti come la Quinzaine des Realizateurs, usciranno prossimamente nelle sale italiane.

Ecco i 10 film di Cannes 2016 che potremo finalmente vedere al cinema:

1. Julieta di Pedro Almodovar

Quinto film di Pedro Almodovar a essere presentato in concorso al Festival di Cannes – che lo ha visto trionfare nel 1999 con Tutto su mia madre con un Premio alla miglior regia e nel 2006 con la miglior sceneggiatura per Volver. Almodovar torna al melodramma con sfumature da thriller scegliendo delle attrici nuove per il suo cinema, muse entrate a far parte del suo Olimpo: Emma Suárez e Adriana Ugarte. Le due attrici danno il volto alla Julieta del presente e quella del passato.

Il film inizia volgendo lo sguardo alla Julieta cinquantenne che, in una lettera alla figlia Antìa, con cui la protagonista non ha più contatti, ripercorre tutti i momenti importanti della sua vita, dall’incontro con l’amore (il padre di Antia, Xoan) fino al lutto e il dolore dell’abbandono. Julieta è un film sull’importanza che hanno le cose non dette e pone un interrogativo sul perché abbandoniamo le persone che amiamo.

In uscita nelle sale italiane dal 26 maggio distribuito da Warner Bros, Julieta non si è portato a casa nessun premio, ma segna il ritorno, più intenso che mai, dello sguardo intenso di Almodovar sull’animo umano.

2. Fiore di Claudio Giovannesi

Fiore è stato uno dei tre titoli italiani selezionati dalla sezione indipendente del Festival di Cannes, la Quinzaine des Realizateurs. Il suo autore è Claudio Giovannesi, classe 2005 al Centro Sperimentarle di Cinematografia, al suo terzo lungometraggio di finzione e quinto film da regista.

Ambientato in un carcere minorile, Fiore narra la storia d’amore tra due giovani, Daphne (Daphne Scoccia) e Josh (Josciua Algeri), entrambi detenuti per rapina. Giovannesi sceglie due esordienti e li fa innamorare attraverso gli sguardi, le brevi conversazioni fra le sbarre e le lettere clandestine. La macchina da presa si insinua negli angoli bui del carcere e attraverso quei piccoli spiragli di luce ci mostra l’amore giovane che, anche in privazione di libertà e nel dolore, vince e supera ogni ostacolo.

Giovannesi si riconferma maestro nel dirigere gli adolescenti e guardargli dentro, perfezionando un tocco delicato e privo di cliché che avevamo già intravisto nel suo film precedente, Alì ha gli occhi azzurri. Con la partecipazione di Valerio Mastandrea nei panni del padre di Daphne, il film uscirà il 25 maggio al cinema distribuito da BIM.

3. The Nice Guys di Shane Blake

Tra i film più amati del fuori concorso di Cannes, The Nice Guys è stata la proiezione di mezzanotte con più successo del Festival e ha visto protagonista la coppia inedita Russell Crowe – Ryan Gosling rispettivamente nei panni di Jackson Healy, picchiatore a pagamento, e Holland March, investigatore privato che a lunghi momenti di stupidità alterna guizzi geniali.

Siamo nella Los Angeles malfamata degli anni ’70 e i due si troveranno a indagare insieme sul caso di una ragazza scomparsa, figlia di un agente del dipartimento di Giustizia, interpretata da un’algida Kim Basinger. Shane Blake, il regista di Arma Letale e Iron Man 3, guida sapientemente questa nuova coppia del cinema americano per questo noir comedy che intrattiene, fa ridere, sorprende continuamente e premia l’eccellente coppia comica Crowe-Gosling.

The Nice Guys sarà nelle sale italiane dal 1 giugno 2016 distribuito da Lucky Red.

4. The Neon Demon di Nicolas Winding Refn

Da uno dei film più amati di Cannes passiamo a uno di quelli che ha diviso critica e pubblico. Dopo Drive e Solo Dio Perdona, Nicolas Winding Refn è tornato in concorso a Cannes con The Neon Demon, un film totalmente proiettato in un universo femminile.

La protagonista assoluta è Elle Fanning, accanto a lei Jena Malone e Christina Hendricks in un piccolo ma eccentrico cameo. Jesse (Fanning) è una diciottenne di provincia, giunta a Los Angeles per fare la modella, la cui bellezza, vitalità e purezza sarà divorata da un gruppo di modelle ossessionate dal culto della perfezione e dell’apparenza.

Elle Fanning è superba nel mettere in scena l’ingenuità che diventa narcisismo e Refn usa immagini, colori e musica per creare un mondo che coinvolge e sconvolge. Al grido di “La bellezza non è tutto, è ogni cosa”, il film sarà distribuito nei cinema italiani dall’8 giugno con Koch Media.

5. Fai bei sogni di Marco Bellocchio

Insieme a Fiore e La Pazza Gioia, era in concorso nella sezione indipendente del 69 Festival di Cannes, la Quinzaine des Realizateurs, e ha suscitato grande commozione e applausi da parte del pubblico internazionale. Tratto dal romanzo omonimo di Massimo Gramellini, Fai bei sogni ripercorre la vita di un giornalista, Massimo, dall’infanzia all’età adulta, lungo il suo percorso di elaborazione del rapporto con la propria madre e il senso di abbandono successivo alla prematura scomparsa della donna.

Marco Bellocchio sceglie Valerio Mastandrea come protagonista di una storia che, nell’analizzare il rapporto che ognuno di noi ha con la figura materna, si lega indissolubilmente a I Pugni in tasca, primo lungometraggio del regista di Bobbio, da lui scritto e diretto nel 1965. In uscita nella prossima stagione cinematografica, il film sarà distribuito da 01 Distribution.

6. It’s Just The End of  The World di Xavier Dolan

Xavier Dolan ha ventisette anni, sei film all’attivo di cui cinque presentati a Cannes e uno a Venezia. Dopo partecipazioni nelle sezioni Quinzaine des Realizateurs e Un Certain Regard, nel 2014 ha vinto il Premio della Giuria con Mommy e, stavolta, la giuria del 69 Festival di Cannes gli ha assegnato il Grand Prix per Juste la fin du monde. Tratto dall’omonima piece teatrale di Jean-Luc Lagarce, il film racconta di uno scrittore malato terminale che, dopo dodici anni, ritorna nel suo paese natale per comunicare alla famiglia che sta per morire.

Con il Grand Prix al film è il momento della vera consacrazione per Xavier Dolan che, dopo aver lavorato per anni con le stesse attrici, Suzanne Clement (Laurence Anyways, Mommy) e Monia Choukri (Les Amours Imaginaires), divenute sue muse, ha ricevuto il consenso internazionale con la partecipazione di star come Vincent Cassel, Marion Cotillard e Léa Seydoux a questo suo film, distribuito nelle sale italiane da Lucky Red da gennaio 2017.

7. I, Daniel Blake di Ken Loach

A dieci anni dalla Palma D’oro per Il Vento che accarezza l’erba, l’ottantenne regista inglese Ken Loach torna a vincere con il suo commovente I, Daniel Blake, una crociata contro l’iperburocrazia di uno Stato che non garantisce ai suoi cittadini più bisognosi un aiuto per non perdere la dignità.

Di orgoglio e dignità ne hanno ancora tanta Daniel (Dave Johns), 59enne che, a causa di un infarto, è costretto a chiedere l’invalidità civile, e Katie (Hayley Squires), madre single di due bambini in cerca di una vita, lavoro e sostentamento. Con la “rabbia tranquilla” di Daniel Blake, Ken Loach ha convinto il presidente di giuria George Miller e i suoi compagni giurati Arnauld Desplechin, Kirsten Dunst, Madds Mikkelsen, László Nemes, Valeria Golino, Vanessa Paradis, Donald Sutherland e Katayoon Shahabi.

In Italia sarà distribuito da Cinema Srl di Valerio De Paolis nella prossima stagione cinematografica.

8. La tortue rouge di Michaël Dudok de Wit

Primo film d’animazione diretto dal regista olandese Michaël Dudok de Wit, era attesissimo a Cannes perché co-prodotto dallo Studio Ghibli fondato dal regista Hayao Miyazaki.

Ha soddisfatto ogni aspettativa e ha convinto non solo il pubblico, ma anche la giuria di Un Certain Regard al 69 Festival di Cannes, guidata dall’attrice svizzera Marthe Keller, che gli ha conferito il premio speciale della sezione. La storia di un naufrago che approda su una piccola isola deserta in mezzo al mare, popolata da granchi, uccelli e tartarughe; sarà distribuita in Italia da BIM.

9. Babalaureat di Cristian Mungiu

Sembra che Cristian Mungiu non riesca a lasciare il Festival di Cannes a mani vuote: con il suo secondo lungometraggio 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni aveva raggiunto la fama internazionale e vinto la Palma d’oro nel 2002; con Oltre le colline nel 2012 si era aggiudicato il Premio per la miglior sceneggiatura e il premio alle due attrici  Cosmina Stratan e Cristina Flutur.

Il suo quinto film, Bacalaureat, ritratto della Romania (qui più universale che mai), delle raccomandazioni e del difficile e sottile limite tra giusto e sbagliato, tra onestà e male fatto a fin di bene, si aggiudica il Premio per la miglior regia ex-aequo con Olivier Assayas per Personal Shopper. Il film arriverà in Italia con BIM Distribuzione.

10. Neruda di Pablo Larraín

Per il suo sesto film, il regista cileno ha scelto di raccontare Don Pablo Neruda, poeta e istituzione per il popolo cileno, seguendolo fin dal 1948, quando la Guerra Fredda aveva raggiunto il Cile, fino alla parte della sua vita in cui, da fuggitivo, compose la raccolta di poesie Canto General.

La versione visivamente poetica di questo gioco del gatto con il topo tra Neruda (Luis Gnecco) e l’ispettore di polizia Oscar Peluchonneau (Gael García Bernal) ha incantato il pubblico della Quinzaine e conferma la capacità di Larraín di trasportare chiunque nel suo modo di vedere il mondo in cui tutto è possibile, in cui Neruda e Peluchonneau possono essere la stessa persona.

In Italia il film sarà distribuito ad ottobre da Good Films.

https://youtu.be/UwdpkvuWGuQ