Ieri mattina eravamo presenti all’anteprima stampa di Spectre, nuovo capitolo della saga di 007. L’attesa era molta per il nuovo capitolo diretto da Sam Mendes, che con Skyfall ha rivisitato il mito di Bond aggiungendo anche un aspetto “umano” all’agente, andando a scavare nell’infanzia del killer a servizio di Sua Maestà. Possiamo dire che la pellicola non delude affatto, anzi. I 148 minuti di Spectre sono adrenalina pura, un caleidoscopio di azione in cui i fan dell’agente con licenza di uccidere troveranno pane per i loro denti: combattimenti a mani nude, sparatorie, corse in auto di lusso, belle donne e super cattivi.

Il cast è come al solito di altissimo livello. Oltre a Daniel Craig, che per la quarta volta veste i panni di Bond, ci sono Christoph Waltz, come al solito bravissimo nell’impersonare un cattivo senza pietà, Ralph Fiennes, il nuovo capo di Bond, Dave Bautista, ex-wrestler che con la sua stazza fisica darà filo da torcere a 007, e le bellissime Monica Bellucci, Léa Seydoux e Naomie Harris. Non sveleremo molto della trama e dei personaggi coinvolti per non togliere il gusto di scoprire i colpi di scena di cui è costellata la pellicola, basti sapere che Bond in questo capitolo andrà alla ricerca dei vertici della Spectre, che ha al suo apice uno dei cattivi più spietati che l’agente abbia mai fronteggiato, impersonato da Christoph Waltz.

Bond girerà letteralmente il mondo per individuare il numero uno dell’organizzazione. La ricerca inizia da Città del Messico, nel giorno di commemorazione dei morti, passa da Roma, dove sono stati girati degli inseguimenti spettacolari sul lungotevere con Bond alla guida della “mitica” Aston Martin, tocca Tangeri e si conclude a Londra dove si consumerà un epilogo drammatico e spettacolare.

Il film di Mendes ha certamente il pregio, come successo già in Skyfall, di aver virato i film su Bond in dei veri e propri action che offrono un caleidoscopio di eventi che si susseguono senza soluzione di continuità e divertono gli spettatori. Di contro manca, forse, quella suspence tipica delle spy story che ci si aspetterebbe da un film su Bond, ma è un peccato che si può perdonare a Sam Mendes e ai suoi sceneggiatori.

Tutti gli ingredienti per i fan dell’agente con licenza di uccidere ci sono, anche una bellissima canzone di apertura cantata magnificamente da Sam Smith, una sorta di “assicurazione” nel ripetere i numeri da capogiro fatti registrare al box office da Skyfall.

Scene top

  • La sigla di apertura in cui un Bond nudo viene lambito dai tentacoli della piovra, simbolo della Spectre mentre Sam Smith intona Writing’s On The Wall;
  • L’inseguimento per i vicoli di Roma tra Bond, alla guida di una Aston Martin, e il cattivissimo Mr. Hinx (Dave Bautista) che lo insegue con una Jaguar;
  • Il combattimento in treno tra 007 e Mr. Hinx, un trattato di regia applicata ai combattimenti di arti marziali in spazi ristretti;
  • L’incontro “hot” tra Daniel Craig e Monica Bellucci.